Panoramica Novità
La valutazione nella scuola Primaria e Secondaria di I grado – as 2024/2025
(OM 3/25 – Nota 2867/25 – Allegato A)
- Che cos'è la valutazione?
«La valutazione ha per oggetto il processo formativo ei risultati di apprendimento degli alunni, ha finalità formativa ed educativa, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l'autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze, concorrendo al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo.
La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria concorre, insieme alla valutazione del processo formativo, alla maturazione progressiva dei traguardi di competenza definiti dalle Indicazioni Nazionali ed è coerente con gli obiettivi di apprendimento declinati nel curricolo di istituto.»
- Che cosa cambia?
A partire dall'ultimo periodo dell'anno scolastico 2024/25, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa, per tutte le discipline – compresa l'educazione civica – attraverso giudizi sintetici, correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti, nella prospettiva formativa della valutazione e della valorizzazione del miglioramento.
- Che cosa si valuta?
Si valutano:
- il processo formativo
- i risultati di apprendimento
rispetto ai traguardi di competenza delle Indicazioni Nazionali e agli obiettivi di apprendimento previsti dal curricolo di istituto.
«Gli obiettivi d'apprendimento individuano campi del sapere (conoscenze e abilità) ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze.»
- Quali sono i giudizi sintetici?
- Ottimo
- Distinto
- Buono
- Discreto
- Sufficiente
- Non sufficiente
- Descrizione dei giudizi sintetici
Ottimo
L'alunno svolge e porta a termine le attività con autonomia e consapevolezza, affronta anche situazioni complesse e nuove.
Usa conoscenze e competenze con originalità.
Linguaggio corretto, critico, argomentativo.
Distinto
L'alunno è autonomo, affronta situazioni complesse.
Usa le conoscenze per risolvere problemi difficili.
Linguaggio corretto e argomentativo.
Buono
Svolgere le attività in autonomia.
Usa le conoscenze per compiti e problemi.
Linguaggio adeguato, collegamenti chiari.
Discreto
Svolge le attività con parziale autonomia.
Applica alcune conoscenze per compiti semplici.
Linguaggio semplice e corretto.
Sufficiente
Svolge attività guidata dal docente.
Applica conoscenze a compiti noti.
Lessico limitato, con incertezze.
Non sufficiente
Non si svolge abitualmente l'attività, anche se guidata.
Applica conoscenze solo saltuariamente.
Linguaggio incerto e inadeguato.
- Disciplina oggetto di giudizio sintetico
- Italiano
- Italiano
- Matematica
- Scienze
- Storia
- Geografia
- Educazione civica
- Arte e immagine
- Musica
- Tecnologia
- Attività motoria
- Valutazione in itinere e comunicazione con le famiglie
La valutazione in itinere resta espressa nelle forme che il docente ritiene più efficaci e comprensibili per l'alunno, nel rispetto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti e inseriti nel PTOF (D.lgs 62/17).
Le scuole adottano modalità trasparenti e tempestive di comunicazione con le famiglie, anche attraverso il registro elettronico.
- Obiettivi di apprendimento
- Sono definiti nelle Indicazioni Nazionali 2012 e aggiornati con i nuovi scenari 2018.
- Il curriculum d'istituto li articola per anno e disciplina.
- Possono essere segnalati nel documento di valutazione.
- Valutazione di alunni con disabilità e DSA
- Disabilità: la valutazione fa riferimento agli obiettivi del PEI, secondo il D.lgs 62/17.
- DSA: la valutazione tiene conto del PDP, secondo la Legge 170/2010.
- Religione cattolica e attività alternative
- La valutazione degli alunni che si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative è espressa in nota distinta, con un giudizio sintetico che considera:
- l'interesse manifestato
- i livelli di apprendimento conseguiti
- I docenti incaricati partecipano alla valutazione degli alunni, fornendo elementi conoscitivi per la valutazione globale.
- Valutazione del comportamento nella scuola secondaria di I grado
- Dal periodo finale dell'a.s. 2024/25, il comportamento è valutato in decimi.
- Il voto riguarda l'intero anno scolastico.
- Il consiglio di classe può deliberare la non ammissione con voto inferiore a sei decimi, come da art. 2, comma 5, D.lgs 62/17.
- Normativa di riferimento
- CM 31/2012 – Indicazioni nazionali per il curricolo
- Indicazioni nazionali e nuovi scenari – 2018
- D.lgs 62/2017 – Valutazione e certificazione
- Legge 92/2019 – Educazione civica
- Legge 170/2010 – Disturbi specifici di apprendimento
- OM 3/2025 – Valutazione primaria e comportamento
- Nota 2867/25 – Chiarimenti attuativi
- DPR 249/1998 – Statuto delle studentesse e degli studenti
Nell'ambito della propria autonomia didattica (di cui all'articolo 4 comma 4 del DPR n. 275/1999) l'Istituto ha elaborato i criteri di valutazione, coerenti con questo nuovo impianto, in aggiornamento a quelli previsti a dicembre 2024 nel PTOF - Piano Triennale dell'Offerta Formativa, declinando, per ciascun anno di corso e per ogni disciplina del curricolo, la descrizione dei sei livelli di apprendimento correlati ai nuovi giudizi sintetici.
Per massima trasparenza, questi criteri, per ciascun anno e per ciascuna disciplina, sono qui allegati a fondo pagina.
01. GRIGLIE VALUTAZIONE SCRUTINI - classe prima
02. GRIGLIE VALUTAZIONE SCRUTINI - classe seconda
03. GRIGLIE VALUTAZIONE SCRUTINI - classe terza
04. GRIGLIE VALUTAZIONE SCRUTINI - classe quarta
05. GRIGLIE VALUTAZIONE SCRUTINI - classe quinta
06. GIUDIZI-RELIGIONE-CON-DESCRITTORI
07. RUBRICA DEL COMPORTAMENTO (Scuola primaria)
08. RUBRICA DEL COMPORTAMENTO (Scuola secondaria di I grado)
09. TUTTI. A OM3-2025 Descrizione dei giudizi sintetici per la valutazione degli apprendimenti